
Tra i protagonisti della terza edizione del Premio letterario e artistico “Ricordi di Guerra e Liberazione” – anno 2025/2026, promosso dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Federazione di Prato spicca la classe II E AFM dell’Istituto Superiore Paolo Dagomari di Prato, vincitrice della Sezione E dedicata ai video multimediali. Il loro elaborato, premiato per l’efficacia comunicativa nel collegare memoria della Resistenza, attualità e valori costituzionali, aveva saputo emozionare la giuria grazie al dialogo simbolico tra passato e presente, dimostrando come la memoria possa diventare impegno civile quotidiano.
La storia non si è fermata alla premiazione e gli studenti hanno infatti deciso di devolvere il premio ricevuto, pari a libri a tema “Memoria” per un valore di 100 euro, alla Fondazione Meyer. Un gesto che ha assunto un significato ancora più profondo sapendo che i volumi saranno destinati non soltanto alla ludoteca dell’ospedale pediatrico fiorentino, ma anche alle attività della scuola primaria e secondaria interna che permette a bambini e ragazzi ricoverati per lunghi periodi di continuare il proprio percorso educativo.
La scelta della II E AFM evidenzia che ricordare la guerra e la Liberazione non significa soltanto studiare il passato, ma comprendere come i valori di solidarietà, responsabilità e attenzione verso il prossimo possano tradursi in azioni concrete nel presente. È il passaggio dalla memoria alla cittadinanza attiva, dallo studio della storia alla costruzione di una comunità più consapevole.
Non è un caso che il Premio “Ricordi di Guerra e Liberazione” sia nato proprio con l’obiettivo di promuovere la conoscenza della storia del territorio e dei momenti della guerra e della Liberazione attraverso il coinvolgimento diretto delle giovani generazioni, rafforzando la cultura della pace e il rifiuto di ogni forma di conflitto. La nuova IV edizione 2026/2027 è già ufficialmente aperta e rivolta a studenti delle scuole primarie e secondarie di tutto il territorio nazionale, prevedendo sezioni dedicate a racconti, saggi, poesie, opere artistiche e produzioni multimediali. La scadenza per la presentazione degli elaborati è fissata al 30 aprile 2027, mentre le manifestazioni di interesse potranno essere comunicate entro il 1° marzo 2027.
Attorno al Premio si sviluppa inoltre un intenso lavoro culturale portato avanti dall’ANCR – Federazione di Prato. Tra le iniziative più seguite figura la trasmissione radiofonica “Memorie del Novecento”, in onda ogni venerdì alle ore 15:30 in diretta dagli studi di Radio Canale 7, uno spazio dedicato alla divulgazione storica, alle testimonianze e alla valorizzazione delle vicende che hanno segnato il territorio pratese e la storia italiana. A questo si aggiungono le attività della Casa delle Memorie di guerra per la Pace, le visite guidate al museo, i percorsi sulle pietre d’inciampo e gli appuntamenti di approfondimento rivolti alle scuole.
Il prossimo importante appuntamento è già in calendario: il 7 novembre, presso la Casa delle Memorie di guerra per la Pace di Prato, in piazza San Marco, si terrà un nuovo evento inserito nella rassegna comunale “Un autunno da sfogliare”, confermando l’impegno dell’associazione nel trasformare la memoria storica in occasione di incontro, riflessione e crescita culturale per l’intera comunità.
In un tempo in cui la memoria rischia spesso di ridursi a una semplice ricorrenza, il gesto degli studenti del Dagomari ricorda che la storia conserva la sua forza soltanto quando riesce a generare nuove responsabilità. Quei libri destinati ai bambini e ai ragazzi del Meyer raccontano forse meglio di qualunque discorso il significato più autentico della Liberazione: la capacità di prendersi cura degli altri, soprattutto di chi affronta le prove più difficili. È una lezione che viene dal passato, ma che guarda con fiducia al futuro.
