Memorie del novecento: I grandi eventi e i nostri vicoli
PROGRAMMA DELLE TRASMISSIONI
0- Introduzione al progetto e presentazione del Premio Letterario “Ricordi di guerra e Liberazione” IV edizione (18/09/2026)

1. Prato nel 1915 (25/09/2026)
2. Un garibaldino al fronte (02/10/2026)
3. Le fabbriche che fanno la guerra (09/10/2026)
4. Le donne e la città vuota (16/10/2026)
5. Lettere dal fronte (23/10/2026)
6. La propaganda di guerra (30/10/2026)
7. I cappellani militari (06/11/2026)
8. Grande Guerra e animali (13/11/2026)
9. Gli ospedali e la cura (20/11/2026)
10. Il Monumento ai caduti (27/11/2026)
11. I reduci e il ritorno (04/12/2026)
12. Come Prato ricorda la Grande Guerra (11/12/2026)
13. L’inizio del ventennio fascista
14. Propaganda e architettura
15. Vita quotidiana nel pratese
16. Colonialismo e mito dell’Impero
17. Leggi razziali del 1938
18. Prato nella Seconda guerra mondiale
19. Giuseppe Castellano, il pratese che firmò l’armistizio
20. 8 settembre: la scelta
21. Resistenza armata nella vallata
22. Donne e Resistenza
23. Repressioni e deportazione
24. Eccidio di Figline
25. La città in ginocchio (linea Gotica)
26. La Liberazione di Prato
27. Memoria e Rimozione
La programmazione potrà subire modifiche o in relazione agli eventi predisposti dall’Associazione
come conferenze o presentazione di libri; potremmo dunque decidere di inserire nuovi argomenti
o di svilupparne ulteriormente taluni se richiesti dal pubblico. Uno spazio sarà dedicato, sia a
settembre che a maggio, al Premio Letterario “Ricordi di guerra e Liberazione” IV edizione – anno
scolastico 2026/2027.
Tigri e colonie
Il 19 giugno 2026 negli studi di RadioCanale7 Francesco Bianchi ha conversato con Chiara Recchia del suo ultimo romanzo “Tigri e Colonie”
Francesco Bianchi, attraverso le storie dei protagonisti, racconta una vicenda poco conosciuta e indagata della storia italiana del secolo scorso: la “deportazione” di tredicimila bambini e bambine dalle colonie libiche in italia per una “vacanza fascista”. Lo scoppio della guerra sorprende i ragazzi in italia dove resteranno fino alla fine del conflitto. Qualcuno non vedrà più la sua famiglia.
“MEMORIE DI GUERRA E DI PRIGIONIA: l’internamento dei militari italiani attraverso le testimonianze”
l 12 giugno negli studi di RadioCanale 7 la scrittrice e giornalista Chiara Recchia ha conversato con lo storico dell’A.N.C.R, Prof Francesco Venuti, sul suo libro “MEMORIE DI GUERRA E DI PRIGIONIA: l’internamento dei militari italiani attraverso le testimonianze” Ed. Dell’Assemblea
Con l’acronimo IMI si indicano gli Internati Militari Italiani: circa 650.000 soldati catturati dai nazisti dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Rifiutarono di continuare la guerra al fianco di Hitler e di aderire alla Repubblica Sociale Italiana.
Per aggirare la Convenzione di Ginevra e privarli delle tutele internazionali, le autorità tedesche li classificarono come “internati” anziché “prigionieri di guerra”.


